mercoledì 21 dicembre 2016

RECENSIONE: Stolen 1 (Dark Necessities Series #1) di JD Hurt


Buonasera! Oggi vi parlo di un romanzo self uscito a settembre e pubblicato sotto lo pseudonimo di JD Hurt. Stolen 1 apre la Dark Necessities Series e il suo seguito, Stolen 2, (di cui vi ho parlato qui) uscirà tra pochi giorni e chiuderà la duologia dedicata a Shiloh. Si tratta di un dark romance, quindi di un romanzo dai toni molto forti che sicuramente non è adatto a chiunque.

Trama
E' stato la mia salvezza, il conforto, la gioia nel dolore più atroce. Ora è divenuto l'incubo, il buio. Il mostro che cova nell'ombra.
E' stata l'amore dell'infanzia, la bimba che consolavo dalle angherie della mia matrigna. Ora è tutto ciò che odio. Ora voglio solo vederla distrutta.
Andrew e Shiloh. Quando l'amore si trasforma in odio.

Premetto che io non sono un'amante dei romanzi dark e che non posso dire di averne letti molti nella mia vita. Però riesco comunque ad apprezzare un buon libro, anche se appartenente a questo genere, e soprattutto a considerarlo come quello che è, ossia una storia inventata. Perché è ovvio che nessuno possa giustificare in alcun modo i comportanti, i gesti e le parole descritti in questi romanzi. Detto questo, che ci tengo sempre a sottolineare, parliamo della storia di Andrew, che da ancora di salvezza è diventato il carnefice, e Shiloh, la vittima.
Tutta la prima parte del libro è incentrata sul tentativo di Shiloh di costruirsi un futuro, di trovare la luce dopo il buio che ha oscurato la sua infanzia. E' una ragazza distrutta, annientata, che molto spesso deve ricordare a se stessa di essere degna della felicità, della libertà, della speranza. Perché quando le persone che speri possano finalmente prendersi cura di te non fanno altro che annullare la tua persona, non puoi fare altro che convincerti di essere solo una schiava, una nullità. Nonostante la sua vita non sia mai stata serena, gli anni passati con la prima famiglia affidataria sono stati un vero incubo. Tra la matrigna cattiva e il padre di famiglia che le dimostrava il suo "amore" nel modo peggiore e più orribile possibile, c'era una sola persona che rappresentava per lei l'ultimo piccolo raggio di sole: Andrew, il suo fratellastro poco più grande di lei, l'unica persona che abbia mai amato nella sua vita e da cui sia mai stata amata. Ora che si ritrova al college, spaventata, sempre in guardia, ma libera, il ricordo di Andrew non l'ha ancora abbandonata.
"L'ho fatto apposta a farti volteggiare" ridacchia complice. "Così sei costretta a usarmi come bastone d'appoggio. Ad avere bisogno di me".
La seconda parte diventa invece decisamente più cruda, violenta e dura... in poche parole più dark. Shiloh è finalmente serena, una ragazza normale, circondata da amici che tengono a lei, ma il suo passato non è pronto a lasciarla andare, Slave è ancora dietro l'angolo. Finora conosciamo la storia solo grazie alla ragazza, ma ogni storia ha due punti di vista e Andrew non vede l'ora di dire la sua. Lui si porta ancora dentro il bambino che è stato abbandonato dalla sua amica, dalla sorellina che voleva solo proteggere, e un'incredibile voglia di vendetta. Quello che una volta era amore e affetto ora si è trasformato in odio e distruzione. Shiloh è sua e lo sarà per sempre.
E l'amavo. L'amavo di un'adorazione che mi avrebbe indotto ad attraversare oceani in tempesta per lei. Così come oggi la odio. Tanto da gettarmi nel fuoco per averla fra le mani.
Sono molto curiosa del seguito perché la situazione è decisamente più complicata e intricata di quello che sembra. Vittima e carnefice, in questo caso, hanno un passato comune e sentimenti che si portano dietro da sempre. Ma è anche vero che niente può giustificare del tutto la trasformazione di Andrew e possiamo solo aspettare per scoprire come si evolverà il loro rapporto. L'autrice, comunque, è molto brava a far percepire al lettore le sensazioni estreme dei due protagonisti, in particolare di Shiloh, e questo continuo riferimento al contrasto tra buio e luce e tra freddo e caldo. Inoltre ho trovato molto efficace la scrittura, composta principalmente da frasi molto brevi. Insomma, se siete amanti del genere, vi consiglio di dare un'opportunità a questa serie. Io, per concludere, faccio un in bocca al lupo ad Elena per l'imminente uscita.

Al prossimo libro!
Veronica

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Secondo me lo è :) Sono contenta di essere riuscita a trasmettere questo messaggio ;)

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  2. L'ho appena letto anche io e mi è piaciuto molto, pur essendo un romanzo molto duro e forte

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    1. Questo sicuramente, però è piaciuto anche a me, pur non amando particolarmente questo genere

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